oro gold

In questa fase di mercato, caratterizzata da un flusso di liquidità che ha davvero pochi precedenti, l’oro vola. A generare questo flusso enorme di denaro sono le massicce misure monetarie e fiscali adottate dalle banche centrali, per arginare gli effetti dell’epidemia globale da Covid-19.

Cosa spinge l’oro

Questo fattore si unisce poi ad altri due, generando grandi acquisti di oro. Anzitutto i tassi reali negativi. in secondo luogo l’esplosione delle stime sul debito globale. Ecco così che si spiega questo forte flusso di denaro che si riversa sull’oro, bene rifugio per eccellenza.

Se pensiamo alle banche centrali, il primo intervento che viene in mente è quello della FED. Il pacchetto di stimoli della banca centrale americana vale 2.200 miliardi di dollari. A questo si deve poi aggiungere anche il piano acquisto titoli (quantitative easing) della FED. Un piano “illimitato” e quindi di difficile misurazione. Questo fiume di denaro che scorre sui mercati, ha spinto l’oro oltre i 1.700 dollari l’oncia, sui massimi da sette anni. A livello globale le riserve fisiche di oro detenute dagli Etf hanno raggiunto livelli record, con il fondo passivo più grande in termini di asset distribuito negli Stati Uniti che ha superato le 1000 tonnellate.

Un mondo sempre più indebitato

Il mercato dell’oro è e continuerà ad essere molto legato all’andamento della pandemia. Tuttavia, anche in caso di miglioramento della situazione sanitaria, lo scenario rimarrà favorevole all’oro. Infatti l’intervento di governi e Banche centrali sarà ancora prolungato. Ciò comporterà tassi reali negativi per molto tempo, ma pure una nuova esplosione del debito e dei bilanci delle principali Banche Centrali. Sia che si tratti di recessione o di graduale ripresa, l’oro rimarrà ancora il rifugio migliore in un mondo molto indebitato.