mercati finanziari

Settimana clou sui mercati finanziari, con l’evento più atteso in agenda mercoledì (il meeting FED). Se la settimana scorsa si era chiusa con dei dati fortemente positivi giunti dagli USA, dove il numero di nuovi posti di lavoro ha ribaltato le previsioni, quella appena iniziata parte con i dati pessimi dalla Germania.

I mercati finanziari guadano ai dati macro

La produzione industriale tedesca ha infatti registrato il crollo peggiore di sempre ad aprile. La pandemia che ha costretto le aziende della prima economia europea a ridurre la produzione, ha infatti innescato il crollo della produzione industriale del 17,9%. I mercati finanziari si aspettavano un forte contraccolpo, tuttavia il sondaggio Reuters aveva previsto un calo minore, del 16,0%. Anche nei prossimi giorni continuerà ad esserci la conta dei danni economici dovuti alla pandemia. Verranno pubblicati i dati sul Pil del primo trimestre negli Stati Uniti, nell’Unione Europea e anche in Giappone.

Il meeting della FED

L’evento chiave però è il meeting della FED, che si esprimerà sui tassi di interesse e annuncerà le decisioni sulla politica monetaria. Proprio il rimbalzo dei Non Farm Payrolls, sembra avere eliminato la possibilità di nuovi interventi da parte della banca centrale americana. Le cose dovrebbero quindi rimanere come sono, anche perché la FED vuole verificare (con i prossimi dati) gli effetti delle proprie massicce politiche di stimolo dall’economia, dopo il forte contraccolpo patito dall’economia americana. Ci saranno altri incontri istituzionali in programma nei prossimi giorni (Eurogruppo ed Ecofin), che catalizzeranno l’attenzione dei mercati finanziari.

Parentesi tecnica: ci sono diversi modi per investire sui mercati finanziari. Oltre alla classica compravendita, ci sono anche il contratti per differenze. qui è spiegato il CFD trading significato.

Il petrolio

Intanto un altro appuntamento cardine a livello globale s’è già consumato. Sabato scorso infatti si sono riuniti virtualmente i paesi produttori di petrolio, ed è stato così raggiunto un nuovo accordo OPEC+ per ampliare i tagli alla produzione petrolifera fino alla fine di luglio (9,7 milioni di barili al giorno). Questo ha immediatamente spinto le quotazioni verso l’alto, con gli indicatori di momentum che soffiano a favore del prezzo di Brent e WTI.