economia-italiana-crisi

Da poco ci siamo lasciati alle spalle la fase più critica dell’emergenza Covid. Da una settimana appena siamo entrati nella Fase2. Quella che si caratterizza per la convivenza con il virus. Ma per molti operatori dei mercati finanziari, sembra che sia già cominciata la Fase3 (ed è un errore).

La riapertura dopo il lockdown

Negli ultimi giorni hanno potuto riprendere l’attività alcune categorie di negozi, mentre per altri bisognerà ancora attendere. Hanno ricominciato a lavorare i cantieri, hanno riaperto bar e ristoranti (anche se solo per l’asporto). Insomma l’economia si sta piano piano rimettendo in moto, anche se da qui a parlare di vera e propria riprese ce ne passa. C’è infatti un fiume di imprese ancora a rischio chiusura per via delle ripercussioni da Covid. Anche la semplice riapertura parziale, però è pur sempre una riapertura. Un nuovo inizio. E come tale non può che essere un sollievo dopo i due mesi di stretto lockdown.

Il drammatico effetto sul PIL

L’Italia si sta rimettendo a lavorare e quindi a produrre PIL. Già, quel prodotto interno lordo i cui numeri fanno venire i brividi. Secondo la Commissione Ue da noi ci sarà una recessione record (Pil -9,5%). Peggio di noi farà solo la Grecia. La recessione comporterà un netto calo dell’inflazione, un importante crescita del deficit e del debito pubblico. Quest’ultimo sfiorerà il 159% del Pil nel 2020 (rispetto al 134,8% l’anno scorso). Non c’è dubbio che servirà molto tempo per ricucire questo enorme strappo nel tessuto economico (e sociale) italiano. Forse anni.

Mercati già proiettati alla Fase3

I mercati intanto sembrano essere portati già avanti. Secondo diversi analisti, gli investitori hanno già comprato buona parte della ripresa futura. Tuttavia potrebbe essere frutto di uno scenario ottimistico, che presuppone che la nella Fase 2 tutto funzionerà a dovere. Insomma non è stata presa in considerazione l’ipotesi di un nuovo stop. Neppure un possibile nuovo focolaio autunnale, come in molti temono. Quel che serve invece è un atteggiamento più prudente sui mercati. Insomma, la cautela dovrà essere la compagna di viaggio degli investitori per tutta la fase 2. Se tutto andrà nel verso giusto, ci sarà poi una “fase 3” nella quale i mercati finanziari potranno assecondare una ripresa più ampia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *