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L’indice del dollaro USD si sta avviando verso il peggior mese di luglio da un decennio a questa parte, ma oggi tutti gli occhi dei mercati finanziari sono puntati sulla FED. Questa sarà infatti sapremo quali mosse intende fare la banca centrale americana, per contrastare il Covid e sostenere la ripresa economica. 

La debolezza del dollaro USD

Nel frattempo i mercati si sono in qualche modo calmati, ridando un po’ di ossigeno al dollaro USD dopo l’enorme svendita di inizio della settimana. L’indice del dollaro rispetto alle sei principali valute si è attestato a 93.720, vicino al minimo da giugno 2018. L’euro invece è salito oltre 1,17 e lunedì ha toccato un massimo di 22 mesi a 1,17815, come si vede sulle migliori piattaforme di trading online.

Le tensioni con la Cina e il Covid

Le ragioni della debolezza del greenback sono molteplici. A cominciare dall’ulteriore deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina, passando per l’incremento dei casi di COVID-19 negli Stati Uniti. I contagi si sono stabilizzati circa 60.000 al giorno, mentre la media mobile dei decessi a sette giorni continua a salire, raggiungendo quota 1.100. Questi dati si riflettono sulla fiducia dei consumatori statunitensi, che è scesa più del previsto a luglio, perdendo spinta dopo due mesi di recupero. Segno che l’aumento delle infezioni COVID-19 sta frenando i consumi.

Annotazione: può essere molto interessante approfondire il tema su quali sono le medie mobili più usate, come evitare falsi segnali.

Altri fattori che pesano sul dollaro

Ma sulla debolezza del dollaro USD hanno un peso anche le incertezze intorno alle elezioni presidenziali di novembre e quelle sul pacchetto fiscale aggiuntivo a sostegno dell’economia. Alcuni repubblicani al Senato degli Stati Uniti hanno respinto la proposta di aiuti da $ 1 trilione di dollari del loro partito, mentre i democratici hanno chiesto un sostegno molto più ampio. Su tutto questo aleggiano inoltre le crescenti aspettative che la Fed dovrà ridurre ulteriormente i tassi ufficiali.

Già la FED. Cosa farà stasera? Se parlerà di controllo della curva dei rendimenti o di tassi di interesse negativi, questo potrebbe aggiungere ulteriore debolezza al dollaro USD. Ma pare improbabile che la Fed possa adottare una strategia simile. Più probabile un approccio “wait and see”, dopo il massiccio stimolo monetario all’inizio dell’anno e l’annuncio che non ci sarà alcun aumento dei tassi almeno fino al 2022.