Home
imprese-banche

Debiti, nel 2023 è cresciuto del 6,6% quello medio pro capite

Scritto da -

È stato l’Osservatorio sull’indebitamento della fintech Bravo a fotografare la situazione nel nostro territorio

A causa del carovita e all’aumento dei tassi di interesse, l’indebitamento individuale dell’italiano è cresciuto nel corso del 2023, arrivando alla cifra di 25.500 euro a persona. Il conto complessivo dei debiti è così cresciuto del 6,6% in più rispetto al 2022.

La fotografia dello stato dei debiti

debiti risparmioÈ stato l’Osservatorio sull’indebitamento della fintech Bravo a fotografare la situazione nel nostro territorio, attraverso le interviste a oltre 9.000 persone che hanno una situazione di indebitamento in corso. In questo modo l’azienda ha tracciato anche un profilo medio del soggetto indebitato in Italia.

L’identikit del debitore italiano

Generalmente si tratta di persone che hanno superato i 40 anni, per lo più residenti al Nord e con un lavoro stabile. C’è una motivazione ben precisa se il profilo tipico è questo, infatti le tre condizioni anzidette facilitano l’accesso al credito (che è diventato assai complicato).
In particolare, avere un lavoro stabile da un lato agevola l’ottenimento di un prestito, dall’altro dà la sensazione di poter contrarre dei debiti, proprio per la percezione di stabilità economica.

Altri tratti tipici

Due terzi dei debitori sono uomini e in generale l’importo dei debiti contratti varia tra 10.000 e 20.000 euro. Inoltre un indebitato su tre deve gestire due finanziamenti, mentre uno su cinque ha addirittura ben quattro debiti da saldare. Il debitore italiano medio impiega minimo due anni per estinguere le passività (il 2,2% degli indebitati necessita però di almeno 36 mesi).
Quasi l’80% per cento dei debiti è costituito da prestiti personali, finalizzati e non. A livello geografico la Lombardia è la regione con il maggior numero dei soggetti indebitati, circa 16,1%. Seguono il Lazio con 11,8% e Campania con il 9,2%.

Fattori interessanti

Alcuni aspetti sono interessanti e meritano di essere evidenziati. Il fatto che il debitore tipico abbia un lavoro stabile fa capire che l’indebitamento non riguarda soltanto le categorie più fragili. Inoltre per quanto riguarda l’età, va evidenziato che nell’ultimo anno c’è stato un forte incremento della quota di debitore nella categoria tra i 30 e 39 anni (cresciuti tra il 3 e il 4%).

Non è possibile commentare questo post.

confronto-reali-forex.jpg
IN EVIDENZA