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Una montagna di debiti graverà sui bilanci delle società nel 2020. Ben 1000 miliardi di dollari, con un incremento del 12% rispetto al pre-Covid. E’ questo il quadro tratteggiato da uno studio che ha esaminato circa 900 aziende di grande rilievo. Sarà il risultato del tentativo di rafforzarsi per contrastare l’impatto della pandemia.

La ragione dell’aumento del debito

Lo studio evidenzia che questo incremento tanto più grave, per via del fatto che giunge dopo anni di accumulo. Anche lo scorso anno infatti, le aziende globali si sono indebitate  – incremento dell’8% – per finanziare operazioni di fusione, acquisizione o pagare dividendi e riacquisti d’azioni. Quest’anno però la ragione dell’indebitamento è completamente differente, visto che serve a preservare la liquidità, visto il sostanzioso contraccolpo che gli utili aziendali subiranno a causa di Covid. Per alcune aziende, il livello di debito ha raggiunto quello di Paesi di medie dimensioni.

Riguardo ai Paesi, il grosso di questi debiti è stato contratto da aziende statunitensi. Si arriva a circa la metà del debito societario mondiale. Misura infatti 3.900 miliardi di dollari. L’incremento di tale debito peraltro ha marciato nell’ultimo quinquennio ad un ritmo superiore rispetto all’avanzata del debito in qualsiasi grande economia mondiale, ad eccezione della Svizzera, dove si sono realizzate molteplici operazioni di M&A.

Il ricorso alle obbligazioni

La maggior parte dell’indebitamento aggiuntivo è frutto di ricorso al mercato obbligazionario. Circa 384 miliardi di dollari tra gennaio e maggio. Peraltro va sottolineato che nell’ultimo periodo c’è stato un record di emissioni da parte di quelle aziende che hanno un maggior profilo di rischio, associato a un “alto rendimento”. Aziende che hanno rating di credito inferiori.

Rapporto debito/capitale

Gli utili (ante-tasse) delle aziende coinvolte nello studio, hanno avuto un aumento complessivo del 9,1%, raggiungendo i 2.300 miliardi di dollari. Tuttavia il rapporto debito/capitale proprio, ovvero la grandezza che meglio di ogni altra esprime le finanze degli azionisti, ha raggiunto la soglia record del 59% nel 2019, mentre la proporzione degli utili utilizzata per il pagamento degli interessi è aumentata a sua volta ai massimi storici.