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Sanzioni USA alla Russia: si vedono subito gli effetti sui mercati

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Biden ha deciso di adottare la linea dura contro Mosca per via delle interferenze nelle elezioni e per l’attacco hacker SolarWinds

Da tempo la Russia temeva che potessero esserci delle sanzioni a suo carico da parte degli USA. Punizioni che sono giunte ieri, quando Biden ha deciso di adottare la linea dura contro Mosca. Finendo così per indebolire il mercato obbligazionario russo e il rublo contro il dollaro.

Le nuove sanzioni USA contro Mosca

sanzioni usa russiaGli Stati Uniti hanno espulso 10 diplomatici di Mosca, per via delle interferenze nelle elezioni e per l’attacco hacker SolarWinds, del quale sono stati accusati i servizi russi. Hanno sanzionato 32 individui accusati di aver cercato di interferire nelle elezioni presidenziali del 2020.

Poi le sanzioni economiche. Washington ha colpito il debito pubblico russo, vietando alle istituzioni finanziarie a stelle e strisce, dal 14 giugno, di acquistare direttamente titoli di Stato dalla Banca centrale, dal ministero delle Finanze e dal National Wealth Fund (uno dei due fondi sovrani russi).
Inoltre il Dipartimento del Tesoro americano ha inserito nella lista nera sei società tecnologiche russe, accusate di supporto ai servizi di intelligence russi.

Gli effetti delle sanzioni

Questo complesso di misure sanzionatorie dovrebbe inasprire le condizioni di accesso al mercato dei capitali. Ha colpito le obbligazioni russe, perché i rendimenti sovrani sono saliti subito mentre il prezzo è schizzato verso l’alto.

Nota: anche le obbligazioni della Russia possono essere negoziate in quanto sono sottostanti presi in considerazione da alcuni etf mercati emergenti.

Effetti sul cambio del Rublo

Ma le sanzioni hanno colpito anche il rublo rispetto al dollaro. Chiunque conosce il Fx trading (che cos’è il forex) sa bene che questo genere di eventi hanno sempre ripercussioni sui rapporti di cambio. La valuta di Mosca è scesa a 77,5 per USD, il calo più grande da dicembre, prima di ridurre alcune perdite.

L’USD / RUB è stato sotto pressione anche a causa della formazione militare russa vicino all’Ucraina orientale, con la NATO che martedì si è unita agli Stati Uniti e all’UE nel chiedere a Mosca di allentarsi. Sul fronte della politica monetaria, la Banca centrale russa ha sorpreso i mercati offrendo un aumento di 25 punti base dei tassi di interesse e aprendo la porta a ulteriori rialzi nei prossimi mesi per contenere l’inflazione.

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