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Vendite di semiconduttori, è boom. Potrebbero essere il nuovo petrolio

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La richiesta vorace del mercato si stima che possa generare vendite globali per circa 1000 miliardi di dollari entro il 2030

Se i lockdown che sono stati necessari per contenere la pandemia, hanno creato danni enromi all’economia, c’è un altro problema – stavolta strutturale – che minaccia molti settori (in realtà quasi tutti). Si tratta della carenza di semiconduttori, che continua a registrare un insostenibile andamento crescente delle vendite.

Il mercato, l’offerta e le vendite

chip semiconduttoriLa richiesta vorace del mercato si stima che possa generare vendite globali per circa 1000 miliardi di dollari entro il 2030. Il doppio rispetto ad oggi. Tanto che qualcuno i definisce già come il “nuovo petrolio“.
Infatti ci vorrà tempo perché l’offerta riesca a bilanciare la domanda, e i maggiori produttori globali da tempo pianificano investimenti massicci in nuovi impianti produttivi, per soddisfare la crescente domanda.

Ruolo cruciale nell’economia

L’importanza dei semiconduttori è crescente. I chip infatti stanno diventando parte integrante praticamente di ogni settore economico. Infatti sono i veri cervelli” di molti dei beni di uso quotidiano. Per questo motivo la loro importanza è destinata a crescere progressivamente, e di conseguenza anche le vendite. La carenza di chip è addirittura considerata una priorità di sicurezza nazionale, e possibile fonte di tensioni geopolitiche.

Asia e USA

Un Paese importante per questo mercato è Taiwan, che genera vendite di fornitura soprattutto ai grandi colossi tecnologici. La Corea però ospita quasi 3/4 dei produttori globali di chip di memoria. Tuttavia gli Stati Uniti sono leader del mercato globale dei semiconduttori (47%), anche se con produzioni molto delocalizzate (specialmente in Asia).
Ma in questo periodo storico, con l’importanza dei semiconduttori crescente, molti governi si stanno attrezzando per sviluppare un proprio mercato all’avanguardia, problema amplificato dalla recente carenza di chip che ha danneggiato le grandi case automobilistiche tedesche.

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