criptovalute

Il mondo del trading via web continua a presentare moltissimi rischi per gli investitori più sprovveduti. Questo rischio aumenta in maniera esponenziale quando si parla del commercio di criptovalute. Lo testimonia una ricerca fatta da Whale Alert, piattaforma di tracking e analisi delle blockchain, che ha evidenziato un dato scioccante. Negli ultimi quattro anni sono infatti stati rubati circa 38 milioni di dollari in Bitcoin (BTC), attraverso diversi schemi truffaldini.

I pericoli del mondo delle criptovalute

L’analisi condotta da questa piattaforma si è basata sui dati forniti da Scam Alert, un sito che traccia le truffe del settore delle criptovalute. Quello che si manifesta è una preoccupante ascesa del fenomeno, la cui diffusione è in rapida crescita. Infatti se nel 2017 erano stato sottratti con l’inganno circa 5 milioni di dollari in Bitcoin, a distanza di un triennio questa cifra è quasi quintuplicata. Ha infatti raggiunto l’ammontare di 24 milioni. Ma quelli di White Alert sono sicuri che entro la fine di quest’anno, si potrà addirittura arrivare all’astronomica circa di 50 milioni di dollari. Se fosse identificabile su un grafico di trading, si potrebbe dire che l’impennata di casi sta stampando una candela Marubozu rialzista. Pare che vi siano addirittura interi team di professionisti dietro le truffe di maggior successo.

I sistemi usati per ingannare

Sono tanti e sempre più ingegnosi i sistemi che vengono escogitati per ingannare gli investitori. Si va dal giveaway, sextortion, finti exchange o finte ICO, malware, Bitcoin recovery, video fraudolenti e finti tumbler. Uno dei sistemi più utilizzati prevede che i truffatori si fingano celebrità. Molto gettonato in questo senso è Elon Musk, il patron di Tesla. In questo modo sono riusciti a ingannare possessori di criptovalute anche per 130.000 dollari in un solo giorno.

Ma è molto diffusa anche la pratica del fake exchange. Si tratta sostanzialmente di siti che replicano in tutto e per tutto gli exchange famosi, e quando uno va a inserire il proprio nume utente e password, regala di fatto le proprie credenziali per muovere le criptovalute. Uno di questi siti è arrivato addirittura a raccogliere più di 1,5 milioni di dollari solo nel 2020. Cosa ancora più grave, secondo il report questa piattaforma fraudolenta è ancora attiva.

Prudenza, mai abbastanza

Se non siete pratici dell’ambiente delle criptovalute, vale quindi con forza l’avvertimento di muovervi con cautela. Eì molto più complesso e rischioso che fare operazioni, ad esempio, sulle valute emergenti. Insomma meglio lavorare sul cambio euro real brasiliano se non siete abbastanza pratici del mondo crypto.

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