Home
Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri o delle performance future
consumi_famiglia_spese_bollette

Costi sempre più alti, quasi metà reddito se ne va per le spese obbligate

Scritto da -

Secondo l’analisi dell’Ufficio studi di Confcommercio, il totale delle spese obbligate è circa 9700 euro

È un’analisi impietosa quella fatta dall’Ufficio studi di Confcommercio, che abbraccia le spese delle famiglie dell’ultimo trentennio. I costi sono saliti così tanto durante questo lasso di tempo, che le spese obbligate sono più che raddoppiate e si mangiano una gran fetta del nostro reddito disponibile.

L’analisi dei consumi e dei costi

costi e consumiSecondo l’analisi, il totale dei costi relativi a beni e servizi ai quali le famiglie non possono fare a meno (si pensi alla casa, all’energia, ai trasporti, alla sanità, alle assicurazioni, ecc) sono arrivate a circa 9700 euro. La loro incidenza è pari al 41,7% dei consumi totali delle famiglie. In pratica la metà di quello che consumiamo è indispensabile e non possiamo farne a meno. Nel 1995 questa quota, sia pure elevata, era del 37%.

Le voci di costo

Ma quali sono i costi che si mangiano la maggior parte del nostro reddito disponibile? Al primo posto ci sono le spese per l’abitazione, per i quali sosteniamo costi in media di 5.300 euro. Si tratta di 72 euro in più rispetto allo scorso anno. Tra i diversi problemi in questo senso, c’è che i rincari degli affitti viaggiano più forte della crescita dei redditi.

Dopo la casa, il maggior peso ce l’hanno i costi per assicurazioni e carburanti, che arrivano a 2300 euro pro capite in media. Poi ci sono i costi per l’energia che si prendono altri 1.800 del nostro reddito. Va detto che proprio la componente energia, pur mantenendo un’incidenza molto elevata sui bilanci delle famiglie italiane, è la voce che ha registrato la riduzione più significativa, visto che nel 1995 costava ben 3000 euro (tradotto da Lira a euro). Sembrerebbe strano, visto che oggi i prezzi del petrolio sono alti per ciò che accade nel Golfo, ma in realtà questo apparente paradosso si deve sia ai minori consumi delle famiglie in risposta al prezzi crescenti, ma soprattutto al progresso tecnologico che consente un forte risparmio energetico rispetto a 30 anni fa a parità di consumi.

L’andamento delle spese libere

Per quanto riguarda invece le spese libere, ossia quelle delle quali le famiglie italiane possono fare anche a meno, c’è stata una crescita di quella relativa ai servizi (+2,9%), mentre quella relativa ai beni ha avuto una discreta contrazione (-7,6%). Tra queste c’è anche la voce “caffè al bar”, il cui costo è sempre più alto. Ma in generale stiamo assistendo a un forte rincaro dei prezzi alimentari.

Non è possibile commentare questo post.

confronto-reali-forex.jpg
IN EVIDENZA