Costo del caffè al bar sempre più alto rispetto a quanto pagavamo cinque anni fa
Non c’è alcun dubbio che tutti i prezzi dei generi alimentari sono cresciuti negli ultimi tempi. Tuttavia lo fanno a velocità differenti e il costo del caffè al bar è uno di quelli che ha subito i rincari più evidenti negli ultimi 5 anni, visto che lo consumiamo quotidianamante.
L’analisi della crescita del costo del caffé
Lo certifica uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi (CRC), realizzato in collaborazione con Assoutenti. Esaminando i prezzi della classica tazzina al bar negli ultimi cinque anni emerge che il costo del caffè è cresciuto in media del 24%. Tenuto conto che per molti si tratta di un rito quotidiano, consumato anche più volte al giorno, la cifra a cui si arriva non è niente male.
La mappa geografica dei rincari
Oggi un espresso in media ha un costo di 1,29 contro 1,24 del 2021. Tuttavia la mappa dei prezzi è molto eterogenea, così come quella delle variazioni avvenute negli ultimi cinque anni. Bolzano rimane la città più cara d’Italia, visto che il costo del caffè al bar è di 1,51 euro. A Pescara si ferma a 1,49. In totale in undici province si è superata la soglia di 1,4 euro per tazzina. La città dove c’è stato l’incremento maggiore in cinque anni è Pescara: +49%. A Napoli, che è la patria del caffè espresso, il rincaro in cinque anni è stato del 37,8%.
Messina è la città più economica d’Italia per prendere un caffè al bar. La tazzina costa 1,06. Segue Catanzaro con 1,08.
La causa dei rincari della tazzina di caffé
Qual è la ragione dietro a questi aumenti così feroci? Si potrebbe facilmente pensare che la causa sia il costo della materia prima, ma non è così. Nell’ultimo anno infatti, mentre il prezzo della tazzina al bar ha continuato a crescere, la quotazione del caffè è addirittura diminuita.
La variante robusta è passata da 5.600 dollari per tonnellata a 3.900 dollari per tonnellata. Per l’altra variante c’è stata la stessa dinamica: il prezzo del caffé Arabicasi avvicinò ai massimi del 1997 un paio di anni fa, ma poi i prezzi sono scesi vicino a 3,20 dollari per libbra.
I veri driver del prezzo del caffé
L’aumento del costo del caffè al bar è quindi da ricercare soprattutto in altri fattori come il rialzo dei costi energetici e di gestione, che vengono poi scaricati sui prezzi finali al consumatore. Del resto in generale il rincaro dei prezzi alimentari sta avvendnedo a causa della corsa del carburante.
Una situazione destinata a peggiorare ancora
Lo scenario peraltro potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, perché le esportazioni di caffè colombiano stanno subendo forti frenate a causa del terribile terremoto che ha colpito l’area l’11 agosto scorso. Trattandosi di uno dei maggiori produttori di Arabica al mondo, è probabile che la materia prima crescerà prossimo futuro.
















