Il 24 giugno del 2016 i cittadini britannici decisero che ne avevano abbastanza dell’Europa. Fu così votata la separazione dalla UE, nella convinzione che l’economia britannica ne avrebbe beneficiato. Il bilancio di questi dieci anni racconta però una storia decisamente diversa.
Gli effetti di Brexit sull’economia britannica
Uno studio condotto dal National Europe of Rconomics Research ha calcolato che il prodotto interno lordo (PIL) del Regno Unito, la misura principale della performance dell’economia britannica, è sceso del 6-8% in questi anni.
Come se non bastasse questo, ci sono anche i dati negativi riguardanti gli investimenti (che sono calati del 12-13%), l’occupazione (che è scesa del 3-4%), e la produttività del lavoro (3-4%). I numeri non lasciano spazio a dubbi.
Anche la politica non sorride
Va aggiunto inoltre che pure lo scenario politico non sembra aver beneficiato della Brexit. Probabilmente la gestione dell’economia britannica fuori dall’UE ha comportato grandi problemi e molti divisioni interne, che hanno finito per contribuire all’avvicendarsi di ben 6 premier a Downing Street. In realtà dopo Boris Johnson (accolto con festa dai mercati nel 2019) le cose sono andate peggiorando sempre di più, con premier sempre meno longevi. Keir Starmer ha appena allungato la lista dei caduti, proprio il giorno prima del decimo anniversario di Brexit.
I driver negativi per l’economia
Ma cos’è che ha inciso negativamente sull’economia britannica con la Brexit? L’influenza negativa probabilmente discende da un incremento dell’incertezza fra i cittadini e le imprese, anche per via dei lunghissimi tempi che ha avuto l’iter di uscita, che ha finito per ridurre gli investimenti e la domanda di beni e servizi. Nel 2020, ben 4 anni dopo il referendum, il clima tra UK ed UE era ancora teso attorno ai negoziati.
La Brexit probabilmente ha provocato anche un calo degli investimenti nell’innovazione e nella IT. Tra le aziende più danneggiate ci sono soprattutto quelle orientate all’export.
L’opinione della Bank of England
Sull’esperienza di questi primi dieci anni di Brexit si è espresso di recente anche il governatore della Bank of England, Andrew Bailey. Parlando a Sky News ha detto che la crescita dell’economia britannica è stata inferiore rispetto al passato, a causa della riduzione dei mercati britannici e delle dimensioni di quelle con cui il Regno Unito commercio. Ciò ha prodotto un impatto negativo sulla crescita e sulla produttività.
















