In tempi normali questo periodo avrebbe cominciato a segnare il lento a affievolirsi dei scambi sui mercati della finanza, a causa dell’avvicinarsi delle vacanze estive. Ma questo non è un periodo normale perché sotto i riflettori c’è sempre la guerra nel Golfo.
Dove saranno puntati gli occhi della finanza
Nei prossimi giorni il tema caldo per la finanza rimarrà lo sviluppo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, a maggior ragione dopo l’escalation di attacchi dell’ultimo periodo. Gli investitori temono una ripercussione sui prezzi dell’energia e di conseguenza sulle future mosse da parte delle banche centrali. Inflazione e medio oriente avevano riacceso la paura anche settimana scorsa.
Il calendario negli Stati Uniti
Gli eventi chiave negli USA riguardano l’indice PMI manifatturiero e i risultati delle indagini regionali della Federal Reserve. La banca centrale USA si riunirà settimana prossima per l’ultima volta prima delle vacanze. I mercati ritengono che non ci sarà alcun ritocco ai tassi di interesse. Sono inoltre diminuite le probabilità di un intervento a settembre, ciò ha rallentato la marcia del dollaro USA. Ad ogni modo, il declino del dollaro nell’economia globale è soltanto una falsa percezione.
La stagione delle trimestrali
Sempre negli USA, grande interesse sarà rivolto soprattutto alla pubblicazione dei risultati trimestrali. In particolare sotto i riflettori ci sarà il settore dell’intelligenza artificiale. Il velo sui conti verrà alzato da società del calibro di Alphabet, Intel, T-Mobile, General Motors, American Express e Tesla.
Il calendario economico in Europa
Nel vecchio continente l’attenzione sarà tutta rivolta alla riunione di politica monetaria della BCE. Si prevede comunque nessun cambiamento, dopo la stretta di 25 punti base della riunione precedente legate al timore di pressionei inflazionistiche (che conferma quanto l’economia europea resti vulnerabile alla dipendenza dai combustibili fossili).
Ci saranno altre riunioni di banche centrali in questo continente. La Russia dovrebbe tagliare i tassi di 25 punti base, come la banca centrale ungherese. E’ atteso l’annuncio di politica monetaria anche dalla Turchia.
Settimana ricca di dati macro importanti dal Regno Unito.
Il resto del mondo
Gli appuntamenti nelle altre zone del mondo mettono sotto i riflettori il Giappone, dove sono attesi la bilancia commerciale e l’indice dei prezzi al consumo. In Canada ci sono i report su inflazione e vendite al dettaglio. In Cina si prevede intanto che la BPoC lascerà invariati i tassi di interesse sui prestiti a 1 e 5 anni.



















