Era dal 2022 che il valore totale dei 40 principali brand italiani non cresceva rispetto all’anno precedente. L’ultima volta era accaduto subito dopo la pandemia. Ma nel 2025 finalmente si è tornati ad assistere ad una crescita di valore delle maggiori imprese italiane, cosa che evidenzia un cauto ritorno alla fiducia.
La classifica di valore delle imprese
Il ritorno alla crescita si accompagna anche ad una grande novità, perché per la prima volta lo scettro tra le imprese a maggior valore va ad Enel. Il brand energetico è infatti cresciuto del 17% nell’ultimo anno, giungendo a un valore complessivo di 18 miliardi di dollari.
La corsa di Enel evidenzia il momento estremamente positivo del settore energetico, pienamente impegnato nella corsa per la transizione energetica e nell’offerta di soluzioni sempre più sostenibili.
Medaglia d’argento a Gucci
Grazie a questo sprint, ENEL riesce a scalzare dal gradino più alto del podio Gucci, che finora era sempre stata la regina delle imprese italiane. Il valore dell’azienda si attesta su 13,8 miliardi di dollari, e paga un contesto difficile per il settore del lusso, perché i consumi sono cambiati e soprattutto ci sono grandi difficoltà in alcuni mercati internazionali chiave, come Cina e Stati Uniti.
Ciononostante, oltre a Gucci nella classifica delle imprese maggior valore ci sono altri brand di questo settore che generano complessivamente un valore di 27,7 miliardi di dollari, ossia un quinto dell’intera classifica.
Il gradino più basso del podio
Al terzo posto della classifica delle imprese italiane a maggior valore troviamo Ferrari. Il suo valore si attesta su 13,5 miliardi di dollari, nettamente superiore rispetto alla prima azienda che non si trova sul podio, ossia Kinder con 8,9 miliardi di dollari. Segue Generali con 6 miliardi. Il gruppo si consola con il primo posto tra le imprese del settore finanziario.
Conclusioni
La crescita di valore delle imprese di maggior rilievo in Italia rappresenta un segnale importante, che disegna uno scenario più positivo per il business. La loro resilienza non è casuale, dal momento che i brand più importanti vengono percepiti come più significativi e più differenziati.


















