Durante questa settimana l’attenzione dei mercati finanziari rimarrà focalizzata soprattutto sui colloqui tra Stati Uniti e Iran e i tentativi di riapertura dello Stretto di Hormuz. Sotto i riflettori rimane anche il mercato obbligazionario, mentre sul fronte dei dati macro aspettiamo i verbali della Federal Reserve. Occhio alle elezioni presidenziali in Brasile e alla riunione OPEC.
Gli appuntamenti USA per i mercati finanziari
Dopo che i dati sul mercato del lavoro USA venerdì scorso hanno ridimensionato le aspettative di una nuova stretta da parte della Federal Reserve, ci sarà grande interesse nell’ascoltare ciò che diranno diversi funzionari della banca USA. La prospettiva di una frenata nel ciclo di strette ha intanto rallentato leggermente il Dollar Index che comunque si aggira attorno quota 102 e ha sviluppato un morning star pattern trading.
Riguardo ai dati macroeconomici questa settimana verrà pubblicato l’indice Isma dei servizi e quello sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan oltre ai dati sul commercio estero.
Gli eventi finanziari in Europa
Per quanto riguarda il vecchio continente, il mercato aspetta di conoscere il contenuto dei verbali dell’ultima riunione della BCE. A settembre l’istituto di Francoforte ha alzato i tassi di 25 punti base per contrastare l’inflazione (a causa dei costi sempre più alti, quasi metà reddito se ne va per le spese obbligate) ma ciò non è bastato a impedire l’indebolimento dell’Euro che è sceso sui minimi di oltre un anno e mezzo rispetto al Dollaro.
Grande attenzione anche ai dati sulla produzione industriale della Germania e alle vendite al dettaglio della Eurozona. La lettura dell’inflazione è l’appuntamento chiave in Turchia mentre la Polonia annuncerà la decisione sui tassi di interesse.
Il calendario economico nel resto del mondo
La Golden week terrà i mercati cinesi chiusi fino al 7 ottobre, mentre in Giappone sono attesi i dati sui salari di agosto. Riunione di politica monetaria per la Banca Centrale indiana, che dovrebbe alzare il tasso di interesse per 25 punti base.
Fari puntati anche sul Brasile, dove Bolsonaro a sorpresa è il favorito per vincere il ballottaggio e diventare nuovo presidente, come era suo padre fino a pochi anni fa. E’ una notizia importante perché chi ha soldi da investire torna a guardare agli emergenti come possibile scelta di allocazione.














