I prossimi giorni sui mercati finanziari saranno estremamente intensi. La possibilità di un dialogo costruttivo tra il Consiglio di Cooperazione del Golfo e l’iran sul transito attraverso lo stretto di Hormuz non ha frenato l’impennata dei prezzi dell’energia e la paura di una feroce ondata di inflazione. In questo clima si riunisce la Federal Reserve, che probabilmente alzerà il costo del denaro. La politica monetaria sarà al centro dell’attenzione anche nel Regno Unito e in Giappone, mentre una serie di dati chiave sono in uscita in Cina.
La Fed al centro dell’attenzione dei mercati finanziari
L’appuntamento più importante di questa settimana è la riunione di politica monetaria della Federal Reserve. I mercati finanziari conosceranno l’esito mercoledì sera. L’inflazione superiore alle attese spingerà probabilmente l’istituto americano ad aumentare i tassi di interesse per 25 punti base, nonostante alcuni analisti mantengano scetticismo (la BCE ha alzato i tassi di nuovo, dopo che a giugno la Eurotower alzò il costo del denaro dopo due anni e mezzo).
Questa prospettiva nel frattempo sta dando slancio al Dollaro statunitense che guadagna terreno e si riporta verso 99,5.
Gli appuntamenti in Europa
Il calendario economico del Vecchio Continente riserva una serie di dati macro per l’Unione Europea e per alcuni paesi membri. In particolare è molto atteso l’indicatore ZEW del sentimento economico della Germania, nonché i dati definitivi sull’inflazione dell’Eurozona.
Fari puntati sulla Regno Unito, dove la Bank of England deciderà sul tasso di interesse giovedì prossimo punto. Gli economisti si aspettano che la banca lascerà il costo del denaro invariato al 3,75%. Anche per questo la sterlina perde quota sul dollaro, visto che la Federal Reserve è più vicina ad un’altra stretta sui tassi di interesse.
Il resto del mondo
I mercati finanziari guarderanno con attenzione alla Cina, dove alcuni dati macro (come la produzione industriale) forniranno indicazioni sulla solidità dell’economia del Dragone. In Giappone è l’attenzione si concentrerà sulla riunione di politica monetaria della Bank of Japan, che dovrebbe aumentare i tassi di 25 punti base a fronte delle persistenti pressioni inflazionistiche. Ciò potrebbe incidere sullo yen, che di recente ha segnato un pattern doppio minimo trading.
La Nuova Zelanda pubblicherà il PIL del secondo trimestre, mentre in Canada verrà pubblicato il dato sull’inflazione. Decisione di politica monetaria in arrivo anche dal Brasile, dove il Banco Centrale potrebbe proseguire il ciclo di allentamento.

















