Anche se l’economia globale sta virando verso una maggiore sostenibilità ambientale e cerca di ridimensionare l’utilizzo di combustibili fossili, il greggio resta la commodity più importante e scambiata sui mercati.
Ma quali sono i produttori di petrolio maggiori al mondo? Quanti barili di greggio vengono prodotti ogni giorno e chi governa i prezzi del petrolio?
L’importanza di essere tra i maggiori produttori di petrolio
Essere uno dei maggiori produttori di petrolio non è soltanto una questione economica, ma anche di potere geopolitico.
Infatti dal momento che l’attuale sistema internazionale è ancora fortemente dipendente dagli idrocarburi, il prezzo del petrolio può trasformarsi in un efficace strumento di pressione indiretta nelle relazioni internazionali, perché un aumento del suo prezzo si trasmette rapidamente all’economia globale attraverso molteplici canali.
Per questo motivo chi ha il potere di incidere su quel prezzo (quindi chi produce più petrolio) ha tra le mani una potente arma di strategia politica.
Le prime trivellazione e i primi produttori di petrolio
Sebbene il petrolio sia noto fin dall’antichità, almeno fino alla metà dell’Ottocento venne usato pochissimo (per lo più nell’edilizia o in ambito militare), sia perché non esistevano ancora macchine o strumenti che lo utilizzavano, sia perché non esistevano tecniche di estrazione in profondità. Il petrolio che si poteva usare era quello che fuoriusciva spontaneamente dalle crepe presenti nel terreno.
Per un utilizzo su larga scala del petrolio bisogna aspettare la seconda metà dell’Ottocento grazie a Edwin Drake, che il 27 agosto 1859 perforò il primo pozzo petrolifero redditizio a Titusville, in Pennsylvania (USA). Altri pozzi erano stati realizzati prima di allora, ma quello di Drake rappresentò l’inizio dell’industria petrolifera.
La domanda di petrolio (ma soprattutto dei suoi distillati) venne inizialmente alimentata soprattutto dalla richiesta di combustibile per lampade. Il vero boom si ebbe però con i progressi tecnologici della seconda rivoluzione industriale. Il resto è stato un continuo progresso che ha alimentato la richiesta di combustibile e, quindi, di petrolio.
La classifica dei maggiori produttori di petrolio
I dati Energy Information Administration (EIA) ci dicono che la produzione mondiale di greggio è di poco inferiore agli 80 milioni di barili al giorno. I maggiori produttori al mondo sono gli USA, che viaggiano a una media di circa 13 milioni di barili al giorno d petrolio. L’Arabia Saudita (9,3) e la Russia 10,5 sono gli altri due grandi produttori mondiali.
Questa è la Top10 completa dei maggiori produttori di petrolio al mondo.
| 1 | United States | 13,5 mln di barili | |
| 2 | Saudi Arabia | 9,3 | |
| 3 | Russia | 9,1 | |
| 4 | Canada | 5,5 | |
| 5 | China | 4,9 | |
| 6 | Brazil | 3,6 | |
| 7 | Iraq | 3,4 | |
| 8 | United Arab Emirates | 3,15 | |
| 9 | Iran | 3,1 | |
| 10 | Kuwait | 2,13 |
OPEC e OPEC+
Per alcuni Paesi, il petrolio è il fulcro dell’economia Nazionale. Basta pensare che in Arabia Saudita il suo settore oil and gas rappresenta circa il 50% del PIL. Ben si comprende allora perché l’Arabia sia il paese guida dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio), il cartello che raggruppa i maggiori produttori di petrolio al mondo.
Non ne fanno parte ne’ gli USA ne’ la Russia, ma quest’ultima comunque appoggia ed è coinvolta nella maggior parte delle decisioni OPEC (tant’è che si parla di OPEC+). Ad esempio, la decisione di tagliare di milioni di barili la produzione, che è stata presa durante la crisi economica dovuta alla pandemia Covid.
Consumatori di petrolio
Visti quali sono i maggiori produttori di petrolio al mondo, cosa possiamo dire dei maggiori consumatori? Gli USA sono il paese numero uno di prodotti petroliferi. Il secondo maggior consumatore è la Cina, con il 55% delle sue importazioni provenienti dai paesi membri dell’OPEC. Il Paese del Dragone ha un utilizzo medio di circa 14 milioni di barili al giorno di greggio.
Gli investimenti sul petrolio
Essendo la materia prima più importante, il petrolio è anche quella più scambiata sui mercati. Si può operare sul prezzo del petrolio grazie ai future petroliferi, alle opzioni petrolifere tramite i CFD (contratti per differenza) o le barrier e vanilla options. Tuttavia si tratta di un asset finanziario che può essere soggetto a fortissime ondate di volatilità (soprattutto in presenza di forti shock geopolitici) per questo è necessario operare con cautela.

















