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Sul mercato valutario, uno degli asset più performanti della settimana è il dollaro australiano. In realtà, la crescita dell’Aussie è in corso da diverse settimane. Al punto che molti analisti si stanno chiedendo se e quanto potrà durare questa corsa.

La marcia della valuta australiana

Partiamo anzitutto da alcuni dati. La valuta australiana ha guadagnato oltre 3 punti percentuale contro l’euro nell’ultimo mese. Contro il dollaro americano i guadagni superano il 7% (che arrivano al 15% se allarghiamo l’orizzonte agli ultimi tre mesi). Tantissimo. Ecco perché gli analisti dei broker opzioni binarie extra UE si stanno chiedendo se si potrà reggere questo ritmo. Molti sono scettici, e prevedono che alcuni dei guadagni saranno bruciati entro la fine dell’anno, anche se i mercati azionari globali e i prezzi delle materie prime continuano ad aumentare di valore.

Va sottolineato che il Dollaro australiano è fortemente correlato con l’andamento dei mercati azionari e dei prezzi delle materie prime. Man mano che l’economia globale continua a venire fuori dal periodo durissimo del lockdown, la possibilità che i prezzi delle azioni e delle materie prime continuino ad aumentare rimane intatta. Tuttavia, esiste sempre il rischio che ad un certo punto questa correlazione con il dollaro australiano si interrompa, e la valuta venga lasciata indietro. Di questo avviso sono gli analisti di ING e JP Morgan. Per chi conosce che cos’è un trailing stop loss, è il momento di utilizzarlo con efficacia.

Rischio e timori

Attualmente però l’orientamento al rischio da parte dei mercati finanziari sembra solida, al punto che il cambio Aud-Usd potrebbe presto andare a testare la soglia psicologica di 70. Inoltre, è possibile che tra un paio di settimane l’Australia riapra le frontiere di viaggio con la Nuova Zelanda, e questo migliora ulteriormente l’umore del mercato. Occhio però ai timori sulla seconda ondata di coronavirus, che potrebbe cambiare repentinamente lo scenario e pesare sulla valuta locale.