Il 2025 è stato un anno molto positivo per gli investimenti negli ETF, come dimostra il fatto che gli afflussi netti di capitale sono stati pari a 15,8 miliardi di dollari. Un risultato nel complesso notevole, che offre degli spunti di riflessione interessanti se analizzato ulteriormente.
L’ascesa degli ETF nel mercato dei capitali
Le vicende geopolitiche sono state un catalizzatore importante di mercato per tutto il 2025, provocando conseguenze evidenti anche nel mondo degli ETF. Hanno infatti spinto i capitali soprattutto verso quelli tematici legati alla Difesa. La raccolta complessiva legata a questo tema è stata di circa 11,1 miliardi, dei quali 6,3 destinati alla Difesa Globale e 4,8 verso la difesa Europea.
Spinge anche la tecnologia
Tra gli ETF tematici con le performance migliori non potevano esserci quello sull’intelligenza artificiale, il vero megatrend del momento. Gli ETF tematici su questo tema hanno realizzato flussi positivi per 2,6 miliardi di dollari.
È interessante notare che col passare del tempo gli investitori hanno iniziato ad essere più selettivi nell’allocazione dei capitali su questo tema, concentrandosi soprattutto sulle infrastrutture AI scalabili, sulle applicazioni concrete in software, semiconduttori e robotica.
Gli altri trend positivi per gli ETF
Altre tendenze importanti hanno riguardato l’approvvigionamento energetico, tant’è che al quarto posto tra gli ETF tematici ci sono quelli relativi all’uranio. Al quinto posto invece ci sono quelli su internet ed e-commerce in Cina, che ha beneficiato del miglioramento del sentiment sul settore Tech del paese del dragone.
Gli ETF tematici in difficoltà
Si commetterebbe un errore a pensare che qualsiasi tipo di ETF tematico abbia ottenuto successi nel 2025. C’è infatti anche chi ha vissuto un anno negativo.
Quello in assoluto con la performance peggiore è l’ETF tematizzato sull’economia circolare, dove ci sono stati deflussi di capitali per circa 500 milioni di dollari. In molti casi abbiamo visto asset che disegnavano una candela hanging man trading, figura ribassista di mercato. Male anche il clima globale e l’ambiente, con deflussi per oltre 300 milioni. A penalizzare queste tematiche è soprattutto la frenata sul fronte politico, soprattutto in alcuni mercati.



















