Lo sviluppo dell’economia globale è sempre più connesso a quello della tecnologia. Chi vanta la leadership nella produzione tech si pone in posizione dominante, mentre chi non ha accelerato il passo per tempo si trova in posizione di pericolosa dipendenza. E’ questa la situazione in cui si trova l’Europa.
Bruxelles preoccupata dalla bassa produzione tech
Basta guardarsi attorno per capire che ormai tutto quello che facciamo nella nostra vita è in qualche modo connesso, se non in molti casi indirizzato, dagli oggetti di produzione tech. Il cuore di questi ultimi sono i chip a semiconduttori, il cui mercato è in mano alle grandi aziende cinesi e americane.
La crisi esplosa durante il Covid
Cosa significa essere dipendenti da Paesi terzi l’abbiamo vissuto già sulla nostra pelle nel corso della pandemia da Covid: con le fabbriche in gran parte chiuse e una domanda invece ancora più robusta, è scattata la crisi dei semiconduttori, con danni enormi per l’industria Europea (a cominciare da quella automobilistica). Ecco perché i vertici dell’Unione Europea continuano ad essere molto preoccupati sulla dipendenza delle produzioni Tech e stanno cercando di correre ai ripari.
Le mosse dell’Europa
Bruxelles ha da poco messo a punto un pacchetto di norme che dovrebbero servire ad aumentare la nostra capacità tecnologica e ridurre di conseguenza la dipendenza da imprese straniere. L’Unione Europea vuole riconquistare il proprio posto nella catena di potere geo-economico globale.
Le nuove norme mirano in particolare a ridurre la dipendenza dai fornitori cloud a stelle e strisce, che oggi rappresentano il 70% del mercato europeo. Ciò significa che nel caso Trump decidesse di spegnere l’interruttore, ci metterebbe in ginocchio. Certo, servirà un grosso sforzo visto anche il problema del debito pubblico che affligge molti Paesi.
I progetti UE
Il pacchetto di misure comprenderà anche il “Cloud and ai Development Act“, finalizzato ad accelerare la costruzione di infrastrutture per i Data Center, nonché una proposta per rafforzare l’approvvigionamento di chip a semiconduttori riducendo la dipendenza dall’estero (per un elenco più completo si veda 4mark).
Un aspetto interessante di questa riforma è il potere di intervento che la Commissione UE vorrebbe avere in caso di crisi. In sostanza potrebbe obbligare i produttori a dare priorità agli ordini dei prodotti critici derogando i contratti esistenti.

















