Quella che si è appena conclusa potrebbe essere stata l’ultima riunione della Fed con Jerome Powell. L’esito del meeting di politica monetaria è stato come ci si aspettava, perché la Banca Centrale USA ha confermato il tasso di interesse nella forbice compresa tra il 3,5% e il 3,75%.
La vera notizia però è l’approccio più aggressivo dell’Istituto riguardo alle mosse future.
L’esito del voto della banca centrale USA
La scelta di mantenere invariato il costo del denaro è giunta infatti nonostante il voto contrario di 4 membri. Per la banca centrale USA si tratta di maggior numero di dissensi dal 1992, a sottolineare che in questo momento il board è molto diviso sull’approccio da adottare. Mentre un membro avrebbe voluto un taglio dei tassi, gli altri tre dissenzienti hanno fatto eliminare dalla dichiarazione di accompagnamento il riferimento a possibili tagli in futuro. Si tratta di un dettaglio estremamente importante per chi effettua investimenti online.
La view più hawkish dell’Istituto
La Federal Reserve sottolinea che gli scenari negli ultimi tempi sono cambiati perché il conflitto nel golfo alimenta l’incertezza e rischia di incidere notevolmente su un’inflazione già persistente (e superiore al target del 2%). La guerra potrebbe penalizzare anche la crescita economica e incidere sul mercato del lavoro, per questo motivo l’approccio della banca centrale USA sui tassi di interesse seguirà l’andamento dei dati e l’evoluzione dello scenario geopolitico.
La reazione del mercato
Dopo il meeting della banca centrale USA, il valore del dollaro sul mercato valutario è tornato a salire tanto da raggiungere il livello più alto delle ultime tre settimane. L’Index del biglietto verde, che misura le oscillazioni di valore della valuta americana rispetto a un paniere di valute principale, ha superato di nuovo quota 99 ed ha anche tagliato la media mobile a 50 periodi. Molti trader hanno cominciato a seguire una strategia trend following sul biglietto verde.
Gli investitori si aspettano che nel prosieguo dell’anno la banca centrale USA non effettuerà alcun taglio, mentre cominciano a crescere le scommesse su un possibile rialzo dei tassi nel 2027.


















