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Prezzo dei metalli, mentre l’oro frena l’argento continua a correre

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Dopo la decisione della Fed di tagliare i tassi, il silver metal si è avvicinato ai 63 dollari per oncia

Il mercato dei metalli preziosi continua a vivere un 2025 di straordinaria vivacità. La febbre dell’oro si è placata dopo i picchi raggiunti nel mese di ottobre, ma adesso siamo passati alla febbre dell’argento. Il prezzo del silver metal sta aggiornando i suoi record storici con una cadenza che non si vedeva da diversi decenni.

L’ultimo scatto in avanti del prezzo

prezzo dell'argentoDopo la decisione della Federal Reserve di tagliare i tassi di interesse per 25 punti base, l’argento si è avvicinato ai 63 dollari per oncia aggiornando il suo precedente record.

Secondo molti analisti questo slancio rialzista è destinato a proseguire ancora, dal momento che – a differenza dei rally analoghi vissuti in passato – ci sono molteplici fattori di natura tecnica, industriale e finanziaria che soffiano ancora il vento nelle vele.

L’utilizzo dell’argento in economia

A differenza dell’oro, l’argento è un metallo di larghissimo utilizzo in ambito industriale, dove è fondamentale per alcune produzioni. Serve per i pannelli solari, i semi conduttori, i veicoli elettrici, gli smartphone, etc. Il comparto industriale assorbe ogni anno circa il 60% dell’offerta di argento globale, e secondo alcune indagini di mercato la richiesta è in continuo aumento, soprattutto per via della transizione energetica in corso.

A fronte di una richiesta solida, l’offerta non riesce a tenere il passo e questo è un fattore di spinta importantissimo per il prezzo dell’argento.

La crescita del silver metal si lega però anche a fattori di natura tecnica e finanziaria. Gli Etf sul metallo stanno realizzando degli afflussi da record. Ciò significa che gli investitori istituzionali e retail credono ancora nella corsa del prezzo.

Il ratio con l’oro e la componente speculativa

La rivalutazione del prezzo dell’argento riflette anche la necessità di riequilibrare il differenziale che si era realizzato rispetto all’oro. Ad aprile scorso il rapporto Gold/Silver era schizzato oltre 105, storicamente molto molto elevato. Grazie alla corsa del prezzo dell’argento degli ultimi mesi, adesso il ratio è sceso sotto 70. Questo andamento ha alimentato le strategie di spread trading da parte di molti investitori.

Ma tutto questo vanno aggiunto le immancabili posizioni speculative, che sono difficili da leggere ma pure continuano a sostenere la corsa del prezzo dell’argento a novembre gli scambi sui metalli sono cresciuti circa del 50%, con l’argento che ha recitato la parte del leone.

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