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Tasso di interesse, la RBNZ conferma tutto e lancia un messaggio dovish

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Dopo la riunione della RBNZ il dollaro kiwi si è nettamente indebolito sul mercato delle valute

Al termine della riunione di politica monetaria di febbraio non sono giunte sorprese dalla Nuova Zelanda. Infatti la Reserve Bank of New Zealand ha deciso di mantenere invariato il tasso di interesse al 2,25%. Si tratta del livello più basso da metà del 2022.

La scelta sul tasso di interesse

nuova zelandaLa decisione dell’Istituto centrale neozelandese è accompagnata anche da una view molto dovish. la Research Bank infatti ha sottolineato che la politica monetaria dovrà rimanere accomodante per un certo periodo, in modo tale da consentire ai precedenti tagli al tasso di interesse di agevolare la ripresa economica ed assorbire gradualmente la capacità produttiva in eccesso.

Le ultime rilevazioni sul prodotto interno lordo hanno mostrato uno slancio economico in miglioramento (si vedano id ati su Pocket Option nuovo link), nonostante la spesa delle famiglie e le condizioni del mercato del lavoro rimangano deboli.

Inflazione non desta preoccupazioni

Sul fronte dell’inflazione l’istituto centrale neozelandese non esprime preoccupazione, nonostante il tasso sia ancora al di sopra dell’intervallo obiettivo compreso tra 1 e 3%. Secondo la Reserve Bank infatti le pressioni sottostanti su prezzi e salari sono in fase di attenuazione e si prevede che il tasso di inflazione convergerà verso il punto medio del 2% il prossimo anno.

La reazione del mercato

Dopo la riunione della RBNZ che ha confermato il tasso di interesse, il dollaro kiwi si è nettamente indebolito sul mercato delle valute, soprattutto per l’approccio molto dovish da parte dell’Istituto neozelandese. Il cambio NZDUSD è situato verso 0,600 (suggeriamo di analizzare questo cambio sotto diversi forex Time frame trading).
I mercati hanno ridimensionato le aspettative per gli aumenti dei tassi da parte della banca centrale. Adesso gli operatori scontano circa il 75% di un aumento entro ottobre, mentre prima della riunione la percentuale era al 90%. Alcuni economisti tuttavia ritengono ancora che potrebbe esserci un inasprimento già a settembre.

Intanto l’indice di borsa NZX50 è balzato in alto di 215 punti, ossia un guadagno percentuale del 1,7%, interrompendo una serie di tre giorni di ribassi. Martedì l’indice di borsa aveva toccato il minimo da oltre quattro mesi, ed era stato messo sotto pressione dall’accelerazione dell’inflazione alimentare di gennaio e dalla debolezza del settore dei servizi.

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