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Mercati finanziari, la settimana delle Borse parte in chiaroscuro

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A Milano è stato il grande giorno di Telecom Italia, che segna +30,2% a 0,4513 euro

Le piazze Europee iniziano la settimana a tinte miste. Se da una parte si fanno sentire ancora i timori legati al Covid, visto che alcuni Paesi hanno cominciato o stanno programmando nuove restrizioni che potrebbero frenare la ripresa, dall’altra arrivano notizie buone dagli USA. La conferma di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve viene infatti interpretata dai mercati finanziari come un segnale di stabilità, e questo piace.

La giornata dei mercati finanziari

mercati finanziariNonostante lo stacco di dividendi che ha riguardato ben 9 titoli del FTSE Mib, l’indice principale di Piazza Affari alla fine della sessione chiude a +0,17% a 27.382 punti.
Rimane intorno alla parità il FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 29.960 punti. Sulla parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,08%); leggermente negativo il FTSE Italia Star (-0,27%).
Per quanto riguarda le altre piazze europee, delude Francoforte (-0,2%), in lieve calo Parigi (-0,1%) e in crescita Londra (+0,4%).

Nota operativa: un interessante sistema per analizzare l’andamento degli indici sui mercati finanziari sono le onde di Wolfe Wave pattern.

Boom di Telecom

Sui mercati finanziari è stato il grande giorno di Telecom Italia, che segna +30,2% a 0,4513 euro.
Il fondo Kkr sembra pronto a lanciare un’OPA da 0,505 euro per azione sul 100% del gruppo italiano, un prezzo che secondo i francesi di Vivendi è ‘insufficiente‘.
Bene anche Inwit (+4,6%), partecipata di Tim.
il rally di TIM ha trascinato al rialzo anche le principali tlc europee, come Telefonica, Vodafone e Deutsche Telekom sul DAX tedesco.

Gli altri titoli

Particolarmente in forma i petroliferi, col greggio in rialzo. Bene anche Saipem (+2,95%) ed ENI (+1,31%) che ha annunciato che la nuova società in cui confluiranno i business retail e rinnovabili si chiamerà Plenitude.
Tra gli altri titoli, cresce Unicredit (+0,77%) in scia alla positività delle banche Usa dopo la riconferma di Powell.
Nuovo record storico per Ferrari (+2,75%) e ci si avvicina anche Moncler (+1,42%).
In coda al listino si collocano quei titoli che hanno vissuto lo stacco cedola. Su tutti Generali (-5,3%), ma anche Mediobanca (-3,8%) e Intesa Sanpaolo (-2,4%).

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