Ci aspetta una settimana densa per i mercati finanziari, che dovrebbero fare festa sulla ripresa del traffico commerciale attraverso lo stretto di Hormuz, punto focale dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Ma nel corso dei prossimi giorni ci aspettano importanti dati macroeconomici, dopo le numerose riunioni di banche centrali della settimana scorsa.
Gli Stati Uniti e i mercati finanziari
Durante questa settimana l’attenzione dei mercati finanziari negli Stati Uniti si concentrerà sui report relativi al reddito e alla spesa personale di maggio, ma soprattutto sull’indice dei prezzi PCE, la misura di inflazione preferita da parte della Federal Reserve. A seconda di come evolverà questo report aumenteranno o diminuiranno le aspettative di aumento dei tassi da parte della banca centrale USA e quindi il dollaro, che sttimana scors è tornato oltre quota 100 (formando un harami bullish).
Gli investitori monitoreranno anche la pubblicazione dei risultati degli stress test bancari del 2026.
Il calendario in Europa
Nel vecchio continente, dove la BCE è tornata a fare una stretta dopo 2 anni e mezzo, si preannuncia una settimana abbastanza tranquilla per i mercati finanziari. I dati più importanti sono i PMI preliminari di giugno della Eurozona, che dovrebbero evidenziare un ulteriore frenata dell’attività manifatturiera.
Nel Regno Unito invece la scena sarà dominata dalla politica dopo la vittoria di Andy Burnham alle suppletive di Makerfield. Adesso la sfida a Starmer.
Il resto del mondo
Nel corso di questa settimana ci saranno due interessanti riunioni di politica monetaria. La Banca Popolare Cinese dovrebbe mantenere invariati i tassi di riferimento a uno e cinque anni. Anche la Banca Centrale del Messico annuncerà la sua decisione di politica monetaria.
In Giappone è l’attenzione si concentrerà sui dati preliminari PMI di giugno e sull’inflazione di Tokyo. Gli investitori leggeranno con attenzione anche i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Bank of Japan.
In Australia i fari sono accesi sull’indice dei prezzi al consumo di maggio e sui dati riguardanti l’occupazione. Tra le banche centrali che si riuniranno in meeting c’è anche quella della Thailandia.




















