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Debito mondiale in crescita, entro il 2029 uguaglierà il PIL

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L’analisi condotta dal Fondo Monetario Internazionale mette in evidenza la progressione dell’indebitamento

Sappiamo bene che l’economia globale non se la passa un granché in questo periodo, perché la tensione geopolitica in Medio Oriente ha provocato una crisi energetica con forti ripercussioni. C’è tuttavia un numero in particolare che fa tremare gli esperti e riguarda il debito mondiale, sempre più a livelli record.

La corsa del debito mondiale

debito mondialeSecondo un’analisi condotta dal Fondo Monetario Internazionale, la situazione delle finanze pubbliche viaggia sul progressivo peggioramento nonostante la residenza dell’economia. Di questo passo il debito mondiale arriverà a toccare il 100% del PIL entro il 2029. Si tratterebbe del nuovo record dall’immediato secondo dopoguerra.

La progressione che fa paura

L’analisi condotta dal Fondo Monetario Internazionale mette in evidenza la progressione del debito mondiale, che nel 2025 è cresciuto al 93,9% e quest’anno dovrebbe arrivare al 95,3%. L’anno seguente dovrebbe salire al 97,2%, nel 2028 al 98,8% e infine nel 2029 verrà centrata la soglia simbolica del 100%. E non si fermerà lì visto che, entro il 2031 il Fondo Monetario Internazionale stima una crescita al 102,3%.

L’influenza della guerra

Su questa progressione allarmante incide senza dubbio anche l’attuale confitto in Medio Oriente, che ha provocato nuove fonti di pressioni sulle finanze pubbliche, come evidenziano i dati macroeconomici più importanti. La crisi energetica ha comportato delle interruzioni nelle forniture, rialzi nei costi delle materie prime e condizioni finanziarie più restrittive. I paesi devono scegliere tra contenere l’inflazione energetica o salvaguardare gli spazi fiscali. Quelli che sono esportatori netti di energia hanno un grande vantaggio, mentre gli importatori netti subiranno degli effetti particolarmente pesanti.

Il panorama è reso ancora più complicato dall’inasprimento delle condizioni finanziarie rispetto a prima dello scoppio della pandemia. Oggi il livello dei tassi di interesse è molto elevato e quindi il debito mondiale costa molto di più. Al tempo stesso la crescita economica non ha una accelerazione sufficiente a compensare questi effetti negativi.

La situazione degli USA

Tra i paesi che più preoccupa per il livello di debito ci sono gli Stati Uniti, che continuano a registrare dei disavanzi molto elevati che oscillano tra il 7 e l’8% rispetto al prodotto interno lordo. Un altro paese che incide molto sul debito mondiale e la Cina, ed anche in questo caso le politiche fiscali espansive attese per i prossimi anni peggioreranno lo scenario.

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