Siamo arrivati alla settimana del grande meeting di politica monetaria della Federal Reserve, l’ultimo di questo 2025. Sarà la decisione sui tassi di interesse da parte della banca centrale americana l’evento clou della settimana per i mercati finanziari. Ma il programma prevede comunque altre importanti appuntamenti.
Il calendario settimanale per i mercati finanziari
Gli occhi degli investitori nei prossimi giorni saranno tutti indirizzati verso gli Stati Uniti, dove si terrà l’ultima riunione di politica monetaria del 2025 da parte della Federal Reserve. I mercati si aspettano un taglio dei tassi per 25 punti base, è già lo stanno prezzando da tempo come dimostra il calo del dollaro ultimamente.
Per investitori saranno tuttavia molto importanti le proiezioni economiche aggiornate su crescita e inflazione, che daranno segnali in tempo reale su quanti tagli al costo del denaro la Federal Reserve potrebbe fare il prossimo anno. Sul fronte dei dati macro intanto ci sono alcuni dati relativi al lavoro, al deficit commerciale che saranno attenzionati dai mercati finanziari.
Gli eventi settimanali in Europa
Il calendario in Europa prevede soprattutto due riunioni di banche centrali, quella della Svizzera e quella della Turchia. L’istituto centrale elvetico dovrebbe mantenere il tasso di riferimento stabile a zero, mentre in Turchia la CBRT potrebbe tagliare il costo del denaro di 100 punti base (sarebbe il quarto consecutivo).
Per l’Eurozona non sono previste pubblicazioni di grande importanza, Tuttavia i mercati finanziari seguiranno con interesse le parole del Presidente della BCE Christine Lagarde.
Il resto del mondo
In Asia l’interesse sarà rivolto soprattutto alla pubblicazione dei conti di novembre da parte della Cina, oltre ai dati su inflazione al consumo e produzione. In Giappone invece occhi puntati sui dati definitivi riguardo al PIL del terzo trimestre.
Nel frattempo però ci saranno altri meeting di banche centrali a catalizzare l’attenzione dei mercati finanziari. La Bank of Canada dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati, e così anche dovrebbe fare la Banca Centrale del Brasile, che il tasso di interesse non l’ha toccato neppure a norvembre. Anche la Reserve Bank of Australia dovrebbe lasciare il tasso di interesse stabile a 3,6%, mentre i dati sull’occupazione dovrebbero mostrare un incremento dei disoccupati.



















